Anche quest’anno si riconferma il trend dell’incremento della cremazione come scelta funeraria. L’importanza del servizio di cremazione viene sancito anche dalla novella legislativa 182/2025 che lo qualifica a livello nazionale come servizio pubblico locale di interesse generale e introduce importanti novità di regolamentazione.
Ma cosa si intende per “servizio”? Limitare il suo contenuto all’attività operativa escluderebbe tutto un portato insito in ogni pratica funeraria, che si identifica in un aspetto di ritualità necessario per sancire il passaggio dalla vita alla morte accompagnando il dolente nel momento del lutto. Per questo i crematori sono previsti già dalla L. 130/2001 come luoghi di ritualità. E’ fondamentale, affinché venga valorizzata la cerimonialità, cercare di diffondere tra i cittadini la conoscenza della possibilità e dell'importanza di scegliere il crematorio come luogo di ritualità e memoria, di personalizzare il rito funebre, di valorizzare l'ultimo saluto come parte del percorso di elaborazione del lutto e di memoria.
Un percorso che vede l'ultima tappa al crematorio – o tempio crematorio - luogo in cui avviene la separazione fisica tra i dolenti e il feretro.
Un momento conclusivo che, tuttavia, non si esaurisce in sé, perché dovrebbe essere considerato in continuità con la ritualità precedente, quella cioè curata dalle onoranze funebri. Alla luce del nuovo contesto normativo, ma anche sociale, si discuterà della ritualità funebre, dal momento delle onoranze al rito crematorio, valorizzando esperienze nazionali e internazionali. L’obiettivo è promuovere un approccio più sensibile, consapevole e rispettoso nei confronti del fine vita e dei bisogni delle famiglie.
Relatori:
- Fabrizio Gombia, Direttore generale Socrem Torino Aps e Vicepresidente International Federation Cremation
- Valeria Leotta, Responsabile servizio funerario in Utilitalia
- Luca Tabossi, Vicepresidente di Feniof e dell’European federation of funeral services e Titolare Casa Funeraria Tabossi
- Cristina Vargas, Direttrice scientifica Fondazione A. Fabretti ETS
Coordinatore:
- Giorgio Scalici, Antropologo e presidente di NIMO